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METRAMVIA MILANO LIMBIATE: IL PROGETTO RIPARTE? COSI' SEMBRA MA SARA' VERO? PER IL Q.COMASINA TUTTO RISOLTO???

 IN QUESTI ULTIMI GIORNI SONO APPARSI COMUNICATI , DICHIARAZIONI, INTERVISTE E ALTRO SULLA RIPRESA DEI LAVORI E QUINDI DEI CANTIERI PER L'ORMAI MITICO PROGETTO DELLA METROTRAMVIA MILANO - LIMBIATE.

SICURAMENTE BUONE NOTIZIE PURCHE SI TRAMUTINO FINALMENTE IN REALTA' DOPO ANNI DI ANNUNCI!

TUTTO BENE PER IL QUARTIERE COMASINA? 

NO, CI SONO PROBLEMI CHE CI TRASCINAMO DAI TEMPI DELL'ARRIVO DELLA M3 CON IL CAPOLINEA M3 COMASINA SENZA INTERVENTI SULLA VIABILITA' , SENZA UN REALE PARCHEGGIO DI INTERSCAMBIO E CON IL MOLTIPLICARSI DELLA PRESENZA DEI BUS INTERURBANI OLTRE IL TRAFFICO PRIVATO E COMMERCIALE PROVENIENTE DA NORD.

MA PER MAGGIOR CHIAREZZA E BUONA MEMORIA ECCO UN NOSTRO COMUNICATO CON L'AGGIUNTA DI UN PAIO DI VECCHIE FOTO TUTTORA ATTUALISSIME!


Comitato di Quartiere Comasina

La nuova Metrotranvia Milano–Limbiate e il nodo Comasina

 

Il Comitato di Quartiere Comasina guarda con favore al progetto della nuova metrotranvia Milano–Limbiate, che vedrà il nostro quartiere come capolinea. Un'infrastruttura di questo tipo può rappresentare un'occasione importante per Comasina: più collegamenti, meno auto private sulle direttrici verso nord, un quartiere finalmente meglio servito dal trasporto pubblico su ferro.

Proprio perché crediamo nel valore di questo progetto, sentiamo la responsabilità di dire con chiarezza ciò che il progetto, così com'è oggi, non risolve: il caos che da anni si concentra nel nodo di interscambio di Comasina, dove convivono le fermate dei bus urbani e quelle dei bus interurbani. Se non si affronta questo nodo insieme alla nuova metrotranvia, rischiamo di aggiungere un capolinea moderno sopra un problema irrisolto.

1. Il traffico in entrata e la gestione del caos

Comasina è oggi punto di convergenza del traffico proveniente da nord, sia privato che commerciale, oltre che capolinea di linee urbane e interurbane. Il risultato è una congestione che non si limita alle ore di punta: il caos è presente in moltissime fasce orarie della giornata, fino alla sera. L'arrivo della metrotranvia aumenterà l'attrattività del nodo come punto di interscambio, e con essa i flussi di persone e mezzi che oggi già non trovano spazio adeguato. Senza un ripensamento della viabilità di accesso, il rischio concreto è che il nuovo capolinea aggravi, anziché alleggerire, la situazione esistente.

2. Spazi per i bus interurbani

Il nodo di Comasina non dispone di spazi adeguati per la sosta e l'interscambio dei bus interurbani, che oggi si trovano a condividere sede stradale e fermate con le linee urbane, con conseguenze dirette su sicurezza, scorrevolezza e vivibilità della zona. Da due anni, come Comitato, chiediamo un incontro all'Assessora Censi, anche con il supporto di Crapanzano e del coordinamento dei comitati di quartiere, per affrontare concretamente il tema. Ad oggi non è stata trovata una soluzione: per il Comune non è possibile deviare il traffico sulla Milano–Meda né limitare quello commerciale e privato proveniente da nord; per ATM non è possibile nemmeno ripristinare, arretrandole in via Teano 2, le vecchie fermate dei bus 41 e 52; l'area ex case minime, ipotizzata in passato, non è risultata utilizzabile per via dei vincoli legati ad ARPA regionale. Il risultato è che il quartiere continua a pagare quotidianamente il costo di un nodo di interscambio senza spazi dedicati.

3. Limitazione del traffico commerciale

Una parte rilevante della congestione è generata dal traffico commerciale che attraversa Comasina provenendo da nord, senza reali alternative di percorso o orari dedicati. Il Comitato ritiene che il progetto della metrotranvia debba essere l'occasione per riaprire anche questo tema, oggi considerato non affrontabile dal Comune: valutare fasce orarie dedicate, percorsi alternativi o misure di regolazione dei flussi commerciali, così da ridurre la pressione su un nodo già saturo.

4. Gestione delle persone, sicurezza e pulizia

Un capolinea di questa importanza porterà con sé un incremento significativo del passaggio di persone, con ricadute dirette su sicurezza e decoro dell'area. È necessario prevedere fin da ora una gestione adeguata dei flussi pedonali, un presidio della sicurezza nelle fasce serali e una pulizia costante degli spazi di sosta e interscambio, oggi già sotto pressione. Un nodo che funziona bene sul piano dei trasporti ma che rimane trascurato su questi aspetti finisce per scoraggiare proprio l'uso del mezzo pubblico che la metrotranvia vuole incentivare.

5. Parcheggi: interscambio e residenti

Un capolinea di interscambio ha bisogno di adeguati spazi di sosta, ma a Comasina il problema del parcheggio non riguarda solo chi arriva da fuori: riguarda prima di tutto i residenti. Il parcheggio Saba, che dovrebbe rispondere a entrambe le esigenze, è sottodimensionato rispetto alle necessità del quartiere: pur offrendo formalmente un abbonamento dedicato ai residenti, di fatto da anni non ci sono posti disponibili. Il risultato è che il quartiere soffre una carenza cronica di spazi di sosta, sia per chi usa l'auto per interscambiare con il trasporto pubblico sia per chi semplicemente vive qui. Questo tema, già critico oggi, è destinato ad aggravarsi con il progetto delle cinque torri residenziali previste in via Novate, che porteranno nuovi residenti e una domanda di parcheggio aggiuntiva proprio nei dintorni della nostra area. Riteniamo quindi necessaria una riflessione seria sul dimensionamento e sulla gestione della struttura Saba, da affrontare insieme al progetto della metrotranvia e non separatamente da esso.

Le nostre richieste

Come Comitato di Quartiere Comasina chiediamo che il progetto della metrotranvia Milano–Limbiate sia accompagnato da un piano concreto per il nodo di interscambio, e in particolare:

        l'apertura, finalmente, dell'incontro richiesto da due anni con l'Assessora Censi, con il coinvolgimento del Municipio 9;

        l'individuazione di spazi dedicati per la sosta e l'interscambio dei bus interurbani, distinti da quelli delle linee urbane;

        una verifica seria e aggiornata delle soluzioni già scartate (arretramento fermate in via Teano 2, area ex case minime), per capire se oggi, alla luce del nuovo progetto, possano essere riconsiderate;

        una valutazione delle misure di regolazione del traffico commerciale e privato in ingresso da nord;

        un piano di gestione, sicurezza e pulizia del capolinea commisurato ai nuovi flussi attesi;

        una revisione del dimensionamento e della gestione del parcheggio Saba, sia per la funzione di interscambio sia per l'uso residenziale, alla luce anche del nuovo carico abitativo previsto dalle cinque torri di via Novate.

Se il Comune, tramite il Municipio 9, e l'Assessora Censi insieme all'Assessore Granelli si dichiarassero disponibili a un confronto operativo, sarebbe un passo utile e atteso da tempo. Il Comitato resta a disposizione, come sempre, per collaborare nella ricerca di soluzioni condivise: la metrotranvia può essere una grande opportunità per Comasina, a patto che il quartiere non resti, ancora una volta, a pagare da solo il prezzo del caos.

Comitato di Quartiere Comasina






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